| SPAGNA | 6 SETTEMBRE 2025 |

La Corte Suprema spagnola conferma il diritto del CCHR di dire la verità

La Società Spagnola di Psichiatria ha tentato di zittire il CCHR con una causa legale. Il giudizio finale è una vittoria per la libertà di espressione e per il diritto di dire la verità.
Gli Executive del Citizens Commission on Human Rights della Spagna tornano vittoriosi dopo una lunga battaglia con la Società Spagnola di Psichiatria.

Per oltre due decenni, il Citizens Commission on Human Rights (CCHR) Spagna ha condotto una campagna incessante per sensibilizzare il pubblico sugli abusi psichiatrici. Le loro azioni hanno incluso l’allestimento di Mostre Itineranti “Industria di Morte” in tutto il paese e l’organizzazione di marce di protesta. Inoltre, hanno lanciato l’allarme su un aumento di sei volte delle prescrizioni di pericolosi farmaci per l’ADHD e hanno messo questo fatto inquietante all’ordine del giorno del Comitato ONU sui Diritti dell’Infanzia. In un paese in cui il 16 per cento della popolazione ha dichiarato di aver assunto uno psicofarmaco nell’ultimo anno e il 61 per cento considera la salute mentale la principale preoccupazione sanitaria della nazione, la missione del CCHR è vitale.

La Società Spagnola di Psichiatria non la vedeva in questo modo. Per anni, hanno cercato di zittire il CCHR, portando avanti una loro campagna per screditare il gruppo. In una lettera pubblicata sulla Revista de la Asociación Española de Neuropsiquiatría, uno psichiatra ha scritto: “È urgente porre fine a questa campagna diffamatoria”, riferendosi alla Mostra dell’Industria di Morte, basata interamente sui fatti.

Il CCHR ha perseverato, distribuendo materiali ai membri delle professioni mediche e legali, contattando funzionari governativi e organizzando eventi per esporre la verità sulla psichiatria.

La Società Spagnola di Psichiatria ha espresso il proprio sdegno portando il CCHR in tribunale, sostenendo che i documentari del CCHR avessero “leso il diritto all’onore degli psichiatri” e chiedendo la distruzione di tutti i documentari, i materiali stampati e i siti web del CCHR e un’ingiunzione permanente affinché il CCHR non parli mai più di psichiatria.

Quando il CCHR ha fornito le prove che ogni affermazione contenuta in questi materiali è fattuale e accurata, la Corte Suprema spagnola ha respinto all’unanimità il caso ed emesso un comunicato stampa, affermando: “Le pubblicazioni trattano un argomento di indubbio interesse generale, che è il dibattito su certe pratiche nel campo della psichiatria e, in particolare, sul ricovero coatto, sull’uso di psicofarmaci, specialmente quando i pazienti sono bambini o adolescenti, o sui trattamenti chirurgici ed elettroconvulsivi”.

Un comitato delle Nazioni Unite ha invitato il CCHR Spagna alla sua sessione inaugurale a Ginevra per presentare la vittoria del CCHR come esempio da seguire per il mondo. Un esperto del Comitato delle Nazioni Unite sui Diritti di Persone Disabili ha pubblicamente lodato: “Il vostro trionfo segna un precedente globale per i diritti umani e la giustizia”.



Giovane sostenitore che partecipa a una manifestazione a Melbourne, in Australia, per proteggere i diritti dei bambini.

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Mentre leggi le storie in questo numero, prendi nota dei molti modi in cui è possibile contrastare gli abusi psichiatrici e di come puoi contribuire a questo movimento:

  1. Informare gli altri della verità sugli abusi psichiatrici nell’industria della salute mentale.
  2. Documentare i casi di abuso.
  3. Assistere nelle azioni penali contro gli psichiatri.
  4. Adire le vie legali nei confronti degli psichiatri che hanno causato danni a loro imputabili.
  5. Intentare cause legali contro le istituzioni che hanno addestrato gli psichiatri a fare diagnosi false e a mettere in atto pratiche pericolose e abusive.
  6. Fare pressioni sul proprio parlamento per impedire nuove leggi che consentirebbero pratiche “di salute mentale” coercitive o dannose.
  7. Lavorare per promulgare nuove leggi per proteggere i diritti umani nel campo della salute mentale.

Non importa quale sia la tua professione, non importa dove ti trovi, c’è un posto per te in questa crociata.

Aiutateci a porre fine agli abusi psichiatrici.

Per scoprire come, scrivici all’indirizzo advocacy@cchr.org.


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Psichiatria: Come rende il mondo schiavo della droga
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