Il CCHR guida le proteste globali che mettono a nudo gli abusi psichiatrici e ne esigono la fine
Da Budapest a Los Angeles, da Madrid a Melbourne come pure nel Galles, il CCHR ha portato nelle strade la sua lotta contro gli abusi psichiatrici. Centinaia di persone hanno marciato, tenendo in alto i cartelli e gridando a gran voce, per denunciare le brutali realtà dell’elettroshock e della psichiatria coercitiva. Queste manifestazioni sono state appelli globali per la giustizia, che richiedevano il rispetto dei diritti umani nel campo della salute mentale.
A Budapest, i manifestanti hanno celebrato la Giornata Internazionale di Protesta contro l'Elettroshock, sfilando davanti all’Istituto Nazionale di Psichiatria e Tossicologia con striscioni che recitavano: “Elettroshock: Tortura, non trattamento”. I tamburi scandivano il ritmo mentre gli oratori condividevano testimonianze personali, tra cui una figlia che descriveva la terribile esperienza del padre con la TEC. I volantini descrivevano gli effetti distruttivi della TEC, dai danni alle cellule cerebrali alla perdita permanente della memoria. I passanti salutavano e suonavano il clacson in segno di supporto. Una donna ha esclamato: “Finalmente qualcuno che si oppone a tutto questo!”
A Los Angeles, il CCHR ha organizzato una grande protesta contro l’Associazione Psichiatrica Americana. Centinaia di persone hanno marciato fuori dalla sede dell’incontro annuale dell’APA, portando striscioni con scritto: “Vietate la coercizione psichiatrica” e “I bambini imploravano di respirare. La psichiatria li ha lasciati morire”. Un camion con un maxischermo ha trasmesso estratti del documentario del CCHR sulla TEC, mentre un veicolo fatto su misura, camuffato da “Dottor Shock”, attirava l’attenzione dei passanti. Un rappresentante delle Nazioni Unite si è unito alla marcia, camminando al fianco di paladini per la libertà di lunga data e gridando slogan come “Ehi, ehi, A-P-A! Basta dolore, basta crudeltà!” Un passante, colto da un gran sollievo, ha rivelato di aver perso due persone care a causa della psichiatria e ha ritrovato la speranza nel vedere il CCHR in piena forza.
Il CCHR Spagna ha unito le forze con il CCHR Germania e ha guidato una marcia attraverso la “Milla de Oro” di Madrid durante il congresso dell’Associazione Europea di Psichiatria. Analoghe proteste si sono tenute a Melbourne e in Galles per sensibilizzare il pubblico e i partecipanti della conferenza. Nel Galles un medico ha osservato: “Sareste sorpresi nel sapere quanti psichiatri sono d’accordo con voi”.
In queste e altre città, le marce del CCHR hanno unito storie personali, impatto visivo e solidarietà globale. Dagli striscioni ai cori, dai volantini ai maxischermi, il messaggio era chiaro: la psichiatria coercitiva deve finire. Queste dimostrazioni sono state più che proteste pubbliche: hanno dimostrato che ovunque la psichiatria violi i diritti umani, il CCHR sarà presente, in maniera visibile, sonora e irremovibile.
ENTRARE IN AZIONE
Organizza la proiezione di un documentario
Il primo passo per porre fine agli abusi psichiatrici è la consapevolezza. Ogni giorno, vite vengono distrutte da pratiche che pochi comprendono veramente... finché non vedono le prove con i propri occhi.
I pluripremiati documentari del CCHR, tra cui Psichiatria: Un’Industria di Morte, Terapia o Tortura: La Verità sull’Elettroshock, Marketing della Pazzia e altri, rivelano la scioccante verità sull’inganno, la coercizione e il danno dovuti alla psichiatria. Questi film spingono il pubblico all’azione e possono innescare un cambiamento decisivo nella tua comunità.
Non aspettare che siano gli altri ad agire. Organizza una proiezione a casa tua, nella tua scuola, chiesa o centro comunitario e fai conoscere la verità a chi ti sta a cuore.
È semplice: scegli un film dalla collezione del CCHR, invita amici, familiari o sostenitori locali e inizia la conversazione che può salvare delle vite.
Aiuta a portare alla luce i crimini della psichiatria. Visita ccdu.it/documentaries, ordina una copia e schedula oggi stesso la tua prima proiezione.
PORRE FINE AGLI ABUSI PSICHIATRICI
Come comitato no-profit di vigilanza sulla salute mentale, il CCHR fa affidamento sulle membership e sulle contribuzioni per realizzare la sua missione di sradicare le violazioni dei diritti umani perpetrate dalla psichiatria e di ripulire il campo della salute mentale. Per entrare a far parte del più grande movimento al mondo per un cambiamento nel campo della salute mentale, unisciti al gruppo che ha contribuito a promulgare oltre 180 leggi per proteggere i cittadini dagli abusi in campo psichiatrico.