LA SALVEZZA DEL FUTURO DELL’INDIA: RENDERE ILLEGALI I METODI PSICHIATRICI VIOLENTI

In India, il dott. Khazi Muzaffar ul Islam ha tenuto dei seminari per informare i suoi connazionali sui pericoli della terapia elettroconvulsiva e di altri metodi psichiatrici violenti.
In India, un’antiquata legge sulla salute mentale è stata sottoposta a un’accurata e doverosa revisione, per impedire che l’elettroshock sia eseguito su minori e per mettere fine ad altri metodi psichiatrici violenti.

Cresciuto in India con la passione di aiutare il suo prossimo, il dottor Khazi Muzaffar ul Islam è diventato un medico di pronto soccorso e nel 2009 ha scoperto su Internet la Citizens Commission on Human Rights (CCHR). Il dottor Khazi, che si occupa regolarmente di casi gravi, ha affermato: “Se cominci a prendere farmaci da uno psichiatra, puoi aspettarti di soffrire per tutta la vita; se invece prendi delle medicine vere, ti senti meglio. Gli psicofarmaci fanno addormentare il tuo cervello”.

Un’altra causa di “sofferenza per tutta la vita” è la terapia elettroconvulsiva (ECT). Il dottor Khazi ha visto dei bambini di strada etichettati e poi sottoposti a elettroshock che hanno cancellato completamente la loro personalità; alla fine hanno ricevuto un “lavaggio del cervello” – come lo chiama lui – per indurli a svolgere attività illegali.

Utilizzando i materiali del CCHR, il dottor Khazi ha tenuto un seminario per gli studenti della scuola per infermieri di Bapuji, nello stato del Karnataka. Poi ha distribuito i volantini del CCHR sull’elettroshock, chiedendone il divieto, e ha mostrato il documentario del CCHR Macabri Profitti. Ha quindi continuato a tenere seminari.

Nel 2011, quando una delegazione del CCHR Internazionale si è recata in India, sono stati fatti grandi passi avanti in direzione di un cambiamento duraturo. Insieme al dottor Khazi, la delegazione ha tenuto dei seminari e ha ispezionato l’ospedale mentale regionale di Yerwada, uno dei più grandi dell’Asia. Qui il gruppo ha documentato condizioni terribili: pazienti rinchiusi come criminali dietro sbarre arrugginite, altri legati a letti traballanti e altri ancora che giacevano nudi su sottili materassi sul pavimento.

Il castello di carte ha iniziato a tremare. E nello stesso anno il governo ha annunciato un progetto di revisione della Legge sulla Salute Mentale del 1987. Nel 2013, il Relatore Speciale delle Nazioni Unite sulla Tortura ha pubblicato un rapporto in cui ha definito “l’elettroshock che provoca attacchi epilettici” come “un abuso mascherato da riabilitazione”. A questo punto è intervenuta l’associazione Human Rights Watch, che ha ispezionato 24 ospedali psichiatrici indiani e ha interpellato più di 200 delle loro vittime. Nel 2014 ha pubblicato un rapporto intitolato “Trattati peggio di animali”, in cui ha descritto nei dettagli le torture, i ricoveri coatti e l’elettroshock. Un episodio riguardava una donna fatta internare dal marito senza il suo consenso e sottoposta più volte a elettroshock sotto anestesia, a propria insaputa. Il marito voleva che fosse dichiarata malata di mente, in modo da poter chiedere il divorzio senza dover pagare gli alimenti.

Il castello di carte è crollato definitivamente nel 2017, quando è stata varata la legge revisionata sulla salute mentale. Vieta l’elettroshock sui minori, l’uso di mezzi di contenzione, la reclusione in isolamento dei disabili mentali, e sancisce il diritto fondamentale della persona di rifiutare un trattamento psichiatrico.



Se conosci qualcuno che ha subito degli abusi psichiatrici, riferiscilo subito al CCHR.

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Proteggere contro gli abusi psichiatrici

La missione del CCHR è sradicare gli abusi commessi sotto il pretesto della salute mentale e proteggere tutti i pazienti e i cittadini.

Il CCHR riceve rapporti da persone che hanno subito abusi da psichiatri e/o psicologi a cui si erano rivolti per ottenere aiuto e che hanno fatto diagnosi false e le hanno costrette a sottoporsi a terapie indesiderate e dannose: “terapie” quali elettroshock, ricovero coatto e psicofarmaci con gravi effetti collaterali documentati. Spesso il CCHR riesce ad aiutare le persone sporgendo denuncia o collaborando con i loro avvocati per approfondire le investigazioni.

Chiunque abbia una genitore, un coniuge, un fratello, un figlio o un amico che sia stato ucciso o leso da una “terapia” psichiatrica dovrebbe inviare al CCHR un resoconto con tutti i particolari e le prove documentali. Fatelo subito su www.ccdu.org/abuse. Tutte le informazioni ricevute saranno mantenute rigorosamente confidenziali.

Aiutaci a fermare gli abusi psichiatrici.


PORRE FINE AGLI ABUSI PSICHIATRICI

Come comitato di controllo sulla salute mentale senza fini di lucro, il CCHR fa affidamento sugli iscritti e sulle contribuzioni per realizzare la sua missione di sradicare le violazioni dei diritti umani da parte della psichiatria e ripulire il campo della salute mentale. Per entrare a far parte del più grande movimento al mondo per il cambiamento nel campo della salute mentale, unisciti al gruppo che ha contribuito a promulgare oltre 180 leggi per proteggere i cittadini dagli abusi in campo psichiatrico.

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